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Il Fascino della Muratura a Secco

14 dicembre 2017

Parliamo oggi di una delle più antiche forme di costruzioni edilizie, che da sempre riempie di fascino i panorami della nostra Italia: la muratura a secco. Questo tipo di tecnica è ancora molto presente sul territorio italiano, grazie all’uso diffuso di tramandare di padre in figlio questo tipo di lavorazione tradizionale. I muri a secco, solitamente, erano strutture atte a indicare una separazione di confine, semplici divisioni o, addirittura, col compito di sostenere piccole porzioni di terreno. Grazie alla preservazione di questa tecnica e di ciò che con essa è stato costruito, è possibile ammirare ancora esempi molto antichi dell’abilità muraria dei nostri antenati. Le loro opere sono testimonianza della natura originaria di un paesaggio, le quali hanno permesso di mantenere intatti molti nostri ambienti naturali dando modo a chi di dovere di guardare al passato per poter attingere al suo inesauribile bagaglio di informazioni.

stone-wall-859563La tecnica della muratura a secco non solo è diffusa in tutto il territorio italiano, con variazioni lungo tutta la penisola, ma è presente in gran parte delle grandi civiltà del passato: oltre, ovviamente, ai Romani, gli stessi Greci, le popolazioni dell’Europa continentale, dell’Asia e dell’America Latina presentano lavorazioni di questo tipo. In tutto il territorio italiano, le tecniche costruttive riscontrabili sono varie e, molto spesso, variano di regione in regione. Nelle immagini di questo articolo è possibile notare alcune delle differenti tipologie ancora presenti sul nostro territorio.

Secondo quanto ci hanno insegnato i nostri avi, quali sono i passi da seguire per realizzare un muretto a secco con le nostre mani?

Innanzitutto bisogna iniziare con lo scavare una trincea di fondazione di lunghezza e larghezza pari a quelle del muro che vorremo realizzare, nella quale poi andremo a poggiare le fondamenta della nostra struttura, realizzate anch’esse a secco e con le stesse pietre con cui poi realizzeremo la parte a vista del muro.
Il terreno su cui dovremo realizzare la struttura dovrà essere compatto e solido, così che la futura realizzazione possa essere più stabile.

alpine-ibex-779886Il passo successivo riguarda le pietre: non possiamo pretendere di utilizzarle così come sono, bisogna cercare di conferire al materiale una certa regolarità. Per fare questo, avremo bisogno di una mazzetta con punta a piccone e parte retrostante squadrata. Una volta svolto questo compito, inizieremo a impilare le nostre pietre, ponendo ovviamente le più grandi in basso e, salendo, quelle di dimensioni minori. Si noti che le pietre troppo piccole, delle dimensioni di un sasso, non vanno collocate come facenti parte della struttura vera e propria, ma come materiale da inserire negli interstizi tra le pietre.

Queste sono le indicazioni di base che però non sono accompagnate da regole standard. Ogni muretto sarà unico nel suo genere, perché realizzato in base all’ambiente circostante, con una tipologia di pietra particolare e con caratteristiche di esposizione uniche. L’elemento fondamentale che assicurerà la riuscita della struttura sarà la capacità manuale del realizzatore.

dry-stone-wall-2834780I muri a secco, oltre che a livello storico, sono molto importanti anche da un punto di vista naturalistico. Gli interstizi tra le pietre della struttura rappresentano uno spazio sfruttato da molte specie animali (lucertole, lumache, ragni, ecc.) e vegetali. I muri a secco rappresentano infatti un argomento di dibattito anche per istituzioni come il FAI, che si occupa di tutela e conservazione dell’ambiente e che, quindi, si fa promotore di tecniche di costruzione che abbiano il minor impatto ambientale sul paesaggio circostante.