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Ristrutturiamo casa!

21 agosto 2017

Come già discusso nel nostro articolo relativo alle riqualificazioni, per specifici lavori di efficientamento energetico iniziati entro il 31 dicembre 2017 si può richiedere la detrazione fiscale del 65% della spesa dall’Irpef o dall’Ires.

Si potrebbe quindi pensare ad una bella ristrutturazione della nostra abitazione, con la quale unire l’utile (la prospettiva di un risparmio energetico elevato) al dilettevole (il piacere di abitare in una casa dall’aspetto rinnovato ma che, in fin dei conti, rimane la casa di sempre).

Quali sono, quindi, i passi da seguire per orientarsi verso questo tipo di ristrutturazione?

  • Innanzitutto bisognerebbe richiedere un check-up energetico della casa ad un professionista, il quale provvederà a verificare le caratteristiche termiche della struttura, analizzando parti come pareti, infissi e tetti, per individuare i punti critici dell’abitazione in cui il calore può approfittare di piccole vie di fuga;

 

  • Fatto questo, si può iniziare a pensare ai sistemi migliori per contrastare questa carenze strutturali. Uno dei sistemi ritenuti più efficaci, come spiegavamo in un nostro articolo di qualche settimana fa, è il cappotto esterno. Grazie a questa soluzione si possono ridurre fino ad un 70% i consumi di climatizzazione e riscaldamento. Questo tipo di intervento utilizza materiali ideali perché isolanti e quindi a bassa conducibilità termica, come ad esempio la lana di vetro, e non preclude la possibilità di dare all’esterno della nostra abitazione una nuova tinta di colore, per darci ulteriormente un’idea di rinnovamento;

 

  • È bene prendere in considerazione anche interventi atti a riqualificare i tetti delle nostre abitazioni. Applicare, infatti, un tetto in legno significa utilizzare una struttura coibentata, traspirante e ventilata. Tale sistema è realizzato a strati: si parte da una struttura in legno lamellare, per poi passare ad un isolante, un telo traspirante impermeabile, listelli di ventilazione e, cosa molto importante, un’intercapedine che rende possibile un flusso d’aria dal basso verso l’alto che garantisce una casa senza muffe e perfettamente abitabile. Lo stesso sistema a intercapedine si può applicare alle pareti dell’edificio, il quale sfrutta gli stessi principi del tetto ventilato;

 

  • Gli infissi sono ulteriori elementi della nostra casa che dovremo analizzare in caso di ristrutturazione a fini di efficientamento energetico: sono a tenuta? Sono ad un solo vetro, con doppio vetro o triplo? Partendo dal presupposto che la finestra dei nostri nonni, con una semplice lastra di vetro, non supera con la sufficienza il test sulla tenuta termica, si consideri invece che una finestra con triplo vetro isola circa un 45% in più rispetto ad una con doppio vetro. È anche vero, però, che una con doppio vetro dà la possibilità al calore esterno di entrare, trasmettendo un certo tepore agli ambienti, cosa che invece una finestra con triplo vetro non permette. Anche qui, quindi, le possibilità di scelta sono varie ed è giusto chiedere l’aiuto ad un professionista, il quale valutando anche la posizione della casa saprà consigliare la tipologia migliore d’infisso;

 

  • Altre tipologie d’intervento che vengono prese in considerazione per le detrazioni del 65% sono quelle relative alle schermature solari e ai pannelli solari. Le prime sono prese in considerazione in quanto utili per l’abbattimento del calore, soprattutto se poste esternamente alla struttura. Le ultime, invece, come ben sappiamo sono utili per la produzione di acqua calda sanitaria.

 

Questi sono gli elementi principali da tenere in considerazione in caso di ristrutturazione a fini di efficientamento energetico, ma tante sono le possibilità d’intervento quando si parla di ristrutturazione di un edificio!

Per qualsiasi informazione aggiuntiva, il nostro staff è a disposizione per rispondere alle vostre domande.