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Scegliere un’Impresa

12 febbraio 2018

Oggi pubblichiamo questo articolo per sfatare un mito diffusissimo in internet e, purtroppo, sfruttato da molti per raggirare il cliente.
Tutti ci rendiamo conto che il mercato edilizio è in continuo cambiamento ma, come per moltissimi altri settori, la novità più grande degli ultimi anni è quella della presenza di internet nel meccanismo di acquisizione della commessa. Grazie alla rete, il cliente può autonomamente informarsi sulle aziende a disposizione sul territorio, le loro caratteristiche, punti di forza e storico dei lavori. Dopo un’attenta riflessione, il cliente interessato compie un secondo passo: prende contatti diretti con l’impresa, descrivendo le sue necessità per cercare di capire se questa possa fare al caso suo e, naturalmente, per capire il costo dell’intervento che ha in mente.
La tipologia di richieste che possono arrivare è molto vasta ma quella più “a rischio”, di cui vogliamo parlare oggi, riguarda richieste di ristrutturazione o costruzione di nuovi edifici, sia in muratura che in legno o acciaio. Perché definirla così? Semplice. Perché spesso il potenziale cliente si approccia all’impresa, in buonafede, senza essersi prima confrontato con un tecnico professionista.

Spessissimo, sin dai primi contatti, l’interessato richiede all’azienda un preventivo di spesa. Su cosa dovrebbe essere basato però questo preventivo? Poco fa dicevamo che un cliente dovrebbe rapportarsi con un tecnico, prima di interpellare l’impresa, e questo perché solamente lui potrà fornire al cliente la documentazione utile e necessaria per l’ottenimento di un preventivo serio, quanto più esatto ed esaustivo, da parte delle imprese che andrà a interpellare.
Non è il caso di generalizzare ma, per certo, si sa di imprese del settore edile che potrebbero sfruttare questa buonafede a loro vantaggio, proponendo al cliente (spesso senza neanche un sopralluogo iniziale) dei preventivi a prezzi molto accattivanti ma allo stesso tempo, per coloro che se ne intendono, molto approssimativi e di scarsa qualità, così da assicurarsi la commessa e fatturare poi al cliente le lavorazioni effettive, volutamente non preventivate, uscendo di gran lunga dal preventivo di spesa.
Il documento più sicuro per un cliente per presentarsi a un’azienda seria è il famoso Computo Metrico redatto da un tecnico professionista di fiducia. Questo documento altro non è che la lista di tutte le tipologie di lavoro previste, che dovranno essere messe in pratica nel futuro cantiere. In questo modo si dà la possibilità all’impresa di essere precisa nella formulazione del preventivo e, allo stesso tempo, il cliente si tutelerà da eventuali raggiri. Interfacciandosi con un unico tecnico di riferimento del committente, l’impresa applicherà il proprio ribasso percentuale sulle lavorazioni richieste proponendo, quindi, una scontistica che andrà a stimolare il naturale “gioco” concorrenziale del mercato.
Solamente così il cliente potrà ragionare su dei termini di spesa economica ben precisi e motivati, senza rischiare di dover poi affrontare spiacevoli sorprese durante l’esecuzione dei lavori.